Ci sono tragedie che non si dimenticano, e ferite che non si rimarginano: eventi così grandi e nefasti che sopravvivono anche allo scorrere del tempo. Chernobyl: un nome scolpito nella storia dell'umanità, che riassume tutto. Quarant’anni dopo, si lavora ancora per riparare il riparabile e prevenire il prevenibile in aiuto di chi, oltretutto, non ha mezzi e opportunità per fare da sé. Si sa: a pagare il prezzo più alto, oggi come ieri, sono sempre i più fragili. In aggiunta ai perenni cascami del disastro ambientale, si è aggiunta negli ultimi anni la guerra.

La Torino che accoglie

A quarant’anni dall’incidente della centrale nucleare di Chernobyl, il Gruppo Cidimu rinnova il proprio impegno sociale promuovendo una giornata interamente dedicata alla tutela della salute dei più piccoli. Oggi, presso la sede torinese del Gruppo, 23 bambini provenienti dall’Ucraina e due insegnanti, ospitati dal Comitato Girotondo ODV sono stati sottoposti a un protocollo di visite mediche ed esami diagnostici gratuiti.

Un impegno che parte da lontano

L’iniziativa ha consolidato una collaborazione storica nata nei primi anni Duemila tra Gruppo CIDIMU e il Comitato Girotondo ODV, associazione di volontariato che opera tra Italia e Ucraina con una missione chiara: creare le condizioni affinché ogni bambino possa crescere sano e con pari opportunità di sviluppo fisico e intellettuale, indipendentemente dal contesto di origine.