Chico, lo storico buttafuori della discoteca Fiesta all’Eur, è perentorio. Il ragazzo non può entrare nel locale. Scoppia una lite furibonda. E lui se ne va lanciando una minaccia: «Non hai capito chi sono io», dice. «So’ di Ostia. Se non mi fai entrare ti sparo».

Si chiama Lorenzo Sagoni, detto Er Malavita, una figura di spicco della criminalità del litorale. Torna con una pistola che gli ha portato un amico. Esplode tre colpi. Due vanno a vuoto. Uno colpisce l’addetto alla sicurezza sulla spalla. Chico si salva dopo essere stato trasportato d’urgenza in ospedale. Loro due intanto scappano. Ora, per quella sparatoria, andata in scena il 24 luglio scorso, sono arrivate le condanne di primo grado: Sagoni, trentatré anni, dovrà scontare otto anni, mentre il complice coetaneo quattro.

L’accusa, sostenuta dal pubblico ministero Silvia Santucci, è di concorso in tentato omicidio. Sono le 3.21 della notte fra il 23 e il 24 luglio 2025 e la serata al Fiesta, in via delle Tre Fontane, sta per finire. Tutto sembra tranquillo, i buttafuori parlottano nel piazzale all’ingresso.

Poco prima, una lite si era risolta con l’intervento di uno degli addetti alla security, l’allontanamento di un uomo e una minaccia. Non sanno che si tratta di Lorenzo Sagoni, detto Er Malavita, una figura di spicco della criminalità a Ostia, già arrestato nel 2018 nell’ambito dell’operazione antidroga Maverick e vicino ad altri personaggi come Kevin Di Napoli, il pugile la cui palestra è stata distrutta la scorsa estate da una bomba.Il trentatreenne si avvicina con passo sicuro dopo che l’amico gli aveva fornito «un’arma da fuoco, presumibilmente un revolver», si legge nel capo d’imputazione.