Diciotto anni di reclusione sono stati inflitti al 23enne Michele Lavopa, reo confesso dell’omicidio della 19enne Antonella Lopez, avvenuto il 22 settembre 2024 nella discoteca Bahia di Molfetta. A quattro anni e mezzo è stato condannato invece il 21enne Eugenio Palermiti (nipote omonimo del boss di Japigia) che nel locale era andato armato e che sarebbe stato il vero obiettivo della sparatoria. Le indagini dei carabinieri furono all’epoca coordinate dal pm Federico Perrone Capano e poi passate a colleghi Fabio Buquicchio e Marco D’Agostino, che hanno sostenuto l’accusa davanti al giudice.

Mario Ruta e Giuseppe Fresa (entrambi di 22 anni), che avrebbero aiutato Lavopa a disfarsi dell’arma, sono stati condannati a 2 anni il primo e a 2 anni e 8 mesi il secondo. Antonella Lopez – stando a quanto ricostruito dalla Dda - è stata vittima incolpevole di un regolamento di conti tra giovanissimi, che si erano già affrontati in passato. Uccisa per errore da Lavopa, ritenuto vicino al clan Strisciuglio, che ha sparato contro Palermiti, ferendolo lievemente.

Tra loro c’erano stati screzi in passato. Eugenio Junior aveva sbeffeggiato e bullizzato il 22enne, che a un certo punto aveva deciso di acquistare un’arma su telegram per difendersi. Pochi giorni prima del 22 settembre, Palermiti aveva fatto una stesa al San Paolo, mostrandosi armato insieme ad un amico nel territorio di competenza criminale dei rivali della sua famiglia.