TREVISO - L'associazione Pescatori Sile che, in rispetto del lutto per la morte di Pietro Monici, ha annullato tutte le attività previste in questo fine settimana a cominciare dalla manifestazione "Peschiamo insieme" che si sarebbe dovuta svolgere ieri a Quinto, ha voluto ribadire una cosa: «Monici e il suo amico potevano stare lungo quell'argine lungo il Bottenigna, non c'era nessun divieto». Una precisazione necessaria nel momento in cui sta partendo un'inchiesta della Procura.
E ieri mattina, proprio vicino al punto dell'argine in via Botteniga in cui Monici è stato travolto dall'albero, è comparso un mazzo di fiori delicatamente posato sull'erba con una fascia dorata e la frase: «A Pietro e al suo cuore grande». A deporlo due donne, probabilmente due parenti strette, che non hanno però voluto dire nulla. Si sono raccolte in preghiera e poi sono risalite in auto allontanandosi. Per tutta la giornata c'è stato un via vai di persone davanti all'albero caduto. Hanno voluto regalare un pensiero a Pietro. Tra i tanti anche un collega che aveva fatto il corso da Vigili del Fuoco assieme a Monici: «L'ho conosciuto durante il corso - ricorda - un ragazzo molto positivo, in gamba. Non riesco a credere che sia morto in questo modo».






