Rafa Leao può essere il perno sul quale il Milan potrà un giorno tornare ai livelli che gli competono? Su questo tema Paolo Di Canio è piuttosto scettico, per non dire impietoso. "Vorrebbe dire non aver capito qual è il senso di squadra - ha spiegato l'opinionista di Sky Sport -. Perché rinnovare un giocatore che a 21 anni era più forte di adesso che ne ha 26? Un giocatore che continua a fare il trapper e le sfilate di moda? È sempre infortunato, recupera in ritardo e chissà come mai. Il Milan senza di lui vince e convince, è una squadra coesa. Vuoi ripartire da lì o da uno che fa come vuole e pretende anche di essere coccolato? Io non avrei dubbi".
In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, Paolo Di Canio ha parlato anche della crisi che sta attraversando il calcio italiano. "Ci stiamo abituando alla mediocrità, ci indigniamo e poi dopo due giorni torniamo a parlare dei giocatori italiani come se fossero i più forti al mondo", ha detto ricordando però che anche i media anche una buona dose di colpa: "Intanto noi media non facciamo bene il nostro dovere. Tanti sono malati di protagonismo e commentano per finire sui social, dimenticandosi che rantoliamo sul fondo".
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