Il momento del Milan continua a intrecciarsi con quello di Rafael Leao, tornato al centro del dibattito dopo il diverbio in campo con Christian Pulisic e il forfait prima della sfida contro il Torino. L’assenza del portoghese, unita alla vittoria della squadra di Massimiliano Allegri contro i granata, ha riacceso una discussione che accompagna da tempo il rendimento rossonero: il Milan è davvero più efficace senza il suo numero dieci?

A esporsi con decisione è stato Paolo Di Canio, intervenuto durante il Legends Trophy, il torneo internazionale di padel che riunisce ex campioni del calcio mondiale. L’ex attaccante e opinionista ha analizzato senza giri di parole il peso dell’assenza di Leao nel sistema rossonero: "Senza di lui il Milan fa più gol, è più solido: 21 gol segnati nelle otto partite senza Leo, 21 gol segnati, otto vittorie, due su due”, ha detto. E quando qualcuno gli ha fatto notare che il portoghese si sarebbe potuto arrabbiare sentendo quelle parole ha risposto: “Che me ne frega se si arrabbierà sentendo queste parole, mica è mio fratello o mio cugino, che me ne frega. Io non ce l'ho con lui — ha aggiunto l’ex rossonero — Lui segna di più giocando meno d'attaccante perché in Italia è facile, le difese non sono così solide, così brave e una giocata la trova. Il problema è cosa fai, cosa produci durante la partita al di là del tuo gol”.