MILANO – In un campionato diverso dalla Serie A, “l’atteggiamento di Rafa Leão non sarebbe mai accettato”. A sostenerlo è Paolo di Canio, ex attaccante in Premier League e oggi volto di Sky: “Dobbiamo guardare all’Inghilterra, alla Spagna, alla Germania: lì non esiste un giocatore di cui si dice sempre “sì però”. E con lui di “sì però” ne usiamo sempre cinque o sei, ogni volta che ne parliamo. Solo in Italia ci stiamo abituando ad accettare un atteggiamento simile da parte sua, forse perché abbiamo meno talento”, dice, a margine del torneo di padel Legends Trophy, organizzato alla Golden Goose Arena da City Padel Milano, la società sportiva guidata da Demetrio Albertini.

Cosa non le piace dell’atteggiamento di Leao?

“Se vuoi crescere a livello mondiale, non puoi avere un giocatore che non sai mai come si alza la mattina e come arriva alla partita. Ha potenzialità, ma ha già 27 anni: se sei stato più forte a 22, quando hai vinto il campionato, di come lo sei a 27, qualcosa vuol dire. E non guardate i numeri: non contano solo i gol, bisogna vedere cosa produce durante la partita. Il Milan non si può permettere un giocatore che non dà continuità. Servono solidità e atteggiamento giusto. Io non ce l’ho con Leão, ma mi arrabbio perché ha un talento enorme e potrebbe essere devastante se mettesse tutto al servizio della squadra".