Paolo Di Canio si è raccontato senza filtri in una lunga intervista rilasciata a Fanpage.it, tornando a parlare della sua vita da opinionista televisivo, dello stato di salute del calcio italiano e del motivo per cui non sente il bisogno di fare sconti a nessuno, nemmeno ai big. L’ex attaccante, oggi volto fisso del dibattito calcistico, ha ribadito di voler giudicare solo ciò che vede in campo, senza lasciarsi condizionare dal peso mediatico dei nomi. In questo quadro si inserisce anche il suo giudizio netto e controverso su Rafael Leao, attaccante del Milan spesso al centro di discussioni sul suo reale valore internazionale.
Secondo Di Canio, attorno a Leao si è costruita negli anni un’aura che non trova pieno riscontro nella continuità delle prestazioni. Il paragone con altri compagni di squadra è impietoso e serve a chiarire il concetto di “incidenza” nelle partite. “Lui è leggero, quando parlano di Premier non si rendono conto. Contro il Torino entra Pulisic e il Milan vince, ma se resta Leao in campo sono convinto che perde 4-1. Pulisic vale tre Leao, proprio come incidenza nelle partite come continuità, per apporto, per atteggiamento, per condivisione con gli altri, per intelligenza calcistica”.






