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17 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 11:19
Quelle immagini, che documentano tutta la rabbia al momento del cambio, stanno ancora girando. Cosa succede tra il Milan e Rafa Leao? Non è una questione di frattura profonda. Sarebbe decisamente esagerato scriverlo. Ma di riflessioni: il portoghese continua a essere un argomento di discussione, sia quando le cose vanno bene, sia quando vanno meno bene. E in questo periodo, al netto del Milan che vince il derby e che comunque può vantare un secondo posto che solo un anno fa sembrava veramente impossibile, soprattutto per l’attacco rossonero non tutto sta procedendo proprio a gonfie vele. Tempo di bilanci? In parte. Non assolutamente di processi. Ma che il Milan si stia già muovendo per una punta, è cosa nota ed è soprattutto un segnale: l’attacco ibrido con Pulisic e Leao è intrigante. Ma non del tutto rodato. E forse non lo sarà mai.
L’idea era venuta ad Allegri in estate, quando Gimenez sembrava determinato a riprendersi una titolarità che il mercato invece gli stava negando. E se Leao e Pulisic giocassero insieme? Il pensiero dell’allenatore. I due, in effetti, impiegati come riferimenti mobili nel 3-5-2 lo sono stati, anche se meno del previsto: gli infortuni alternati ne hanno minato il percorso. Ma i numeri alla fine non sono stati così esaltanti. In 11 partite in campo insieme nello stesso momento (per un totale di 748 minuti su 2610 complessivi), i due giocatori hanno segnato complessivamente due gol, per un totale di 374 minuti passati tra un gol e l’altro. Gli assist tra loro? Zero. Ed è curioso, pensando alle caratteristiche di entrambi.











