“Stiamo lavorando per porre una stele in via Rasella. Per ricordare questo evento storico che secondo le varie sentenze definitive è stato un legittimo atto di guerra partigiana. Era incredibile che fino ad oggi a via Rasella non ci fosse traccia di quanto successo”. Così ha risposto l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio alla domanda di Repubblica su cosa intendesse fare il Comune rispetto alla memoria dell’attentato partigiano che per tanti motivi è stato il più impattante della Resistenza romana. Uno su tutti: dopo l’azione gli Alleati si decisero a entrare a Roma.

Il lavoro sulla targa in via Rasella è stato iniziato dall’ex assessore alla Cultura e storico Miguel Gotor e ora “continua con un lavoro di fino per definire il testo, tenendo conto del fatto che ci sono stati dei morti”, ha aggiunto Smeriglio. Una vicenda storica che il 25 Aprile e non solo è oggetto di polemiche con personalità come il presidente del Senato Ignazio La Russa che ha delegittimato l’azione partigiana, cui è seguito l’eccidio delle Fosse Ardeatine compiuto dai nazifascisti che occupavano Roma.

La notizia della targa è stata annunciata in occasione della presentazione della Festa della Resistenza. Quattro giorni di cultura, dibattiti, spettacolo e musica: dal 23 al 26 aprile Roma Capitale organizza la quarta edizione con oltre 100 appuntamenti all'interno del programma che è stato curato da Silvia Barbagallo, quasi tutti gratuiti, con 'lectio', presentazioni, teatro, proiezioni e musica. La sede è il rinnovato Mattatoio di Testaccio, una scelta fortemente simbolica dato che a poca distanza nacque la Resistenza romana, a Porta San Paolo, tra il 9 e il 10 settembre del 1943.