Sfregiate da un atto vandalico, rimosse e ora tornate al loro posto in una veste nuova. Ma sempre con lo stesso messaggio: “Uccidete pure me, ma l’idea che è in me non l’ucciderete mai”. Questa mattina il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha inaugurato le nuove targhe dedicate a Giacomo Matteotti nel sito commemorativo sul Lungotevere Arnaldo da Brescia. Le lastre erano state danneggiate a luglio, e ora saranno sorvegliate da videocamere di sicurezza.
Danneggiata la targa del monumento di Giacomo Matteotti. Tajani: “Attacco alla memoria”
di Marco Carta
«Dobbiamo mantenere vivo il ricordo di quell’omicidio politico – ha detto Gualtieri – Matteotti comprese precocemente la pericolosità del fascismo e difese la sacralità del Parlamento, umiliato e offeso. La sua lezione è ancora attuale: la democrazia si difende anche attraverso il rispetto delle regole istituzionali».
L’Ufficio Qualità Urbana ha curato il restauro della prima targa e la realizzazione di una nuova, dopo che l’altra era stata irrimediabilmente danneggiata. Le lastre si trovano sotto l'imponente monumento bronzeo realizzato nel 1974 dall'artista pistoiese Jorio Vivarelli, che venne collocato in prossimità del luogo dove Matteotti fu sequestrato, dopo aver denunciato i brogli elettorali commessi dal partito fascista durante le precedenti elezioni, da una banda di squadristi fascisti il 10 giugno 1924 per poi essere ucciso.






