Negli ultimi giorni, dopo la sospensione da parte del governo iraniano della possibilità per le navi mercantili (quantomeno per quelle in navigazione verso porti di stati occidentali) di attraversare lo stretto di Hormuz, sono riportate con insistenza le ipotesi avanzate dallo stesso governo di sottoporre detto attraversamento al pagamento di qualche tipo di pedaggio. Vale la pena di verificare cosa stabiliscano al riguardo le norme di diritto marittimo internazionale vigenti.
I raid aerei israeliani simultanei su diverse aree del Libano, avvenuti mercoledì, hanno ucciso almeno 33 bambini e ne hanno feriti 153, ha annunciato l’Unicef in un comunicato, denunciando un “costo devastante e disumano” per i bambini del Paese.
“Quest’ultimo spargimento di sangue si aggiunge al già devastante bilancio di 600 bambini uccisi o feriti in Libano dal 2 marzo”, ha dichiarato il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef). “In tutto il Paese, oltre un milione di persone sono state sfollate, tra cui circa 390.000 bambini, spesso per la seconda, terza o addirittura quarta volta”, ha aggiunto.
Una trattativa difficile. Stati Uniti e Iran inizieranno i colloqui in Pakistan da posizioni molto distanti, anche se il presidente Donald Trump ha detto che le proposte presentate da Teheran costituiscono una «base» per i negoziati. Le due parti restano però ferme su richieste contrapposte per porre fine alla guerra: il piano iraniano in 10 punti mostra scarse sovrapposizioni con il piano Usa in 15 punti.













