Finché gli Usa non rispetteranno il loro impegno a un cessate il fuoco in Libano e Israele continuerà i suoi attacchi, i negoziati in programma per domani in Pakistan restano in sospeso. Lo afferma una fonte informata citata dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim, agenzia vicina ai Guardiani della rivoluzione, aggiungendo che "le notizie di alcuni media secondo cui la squadra negoziale iraniana sarebbe arrivata a Islamabad per negoziare con gli americani sono completamente false". Di seguito le principali notizie di oggi sulla guerra nel Golfo:

Libano, il capo dell'IDF nel Sud: "Continuiamo a combattere" - "Le Forze di difesa israeliane (Idf) sono in stato di guerra. Non c'è il cessate il fuoco, continuiamo a combattere qui in questo settore, questo è il nostro principale settore di combattimento". Lo ha dichiarato il capo di stato maggiore delle Idf, generale Eyal Zamir, parlando ieri con i comandanti sul campo alla periferia della città meridionale libanese di Bint Jbeil, in un video diffuso oggi dall'esercito. I combattimenti contro il gruppo armato libanese Hezbollah, proxy dell'Iran, in Libano rappresentano la "principale zona di combattimento" dell'esercito, ha aggiunto Zamir. Quanto all'Iran "siamo in cessate il fuoco e possiamo tornare a combattere lì in qualsiasi momento, e con grande forza", ha proseguito, concludendo: "Siamo ovunque. Così come siamo a Gaza, così come siamo in Siria, siamo presenti anche qui in Libano". Sebbene il governo di Benjamin Netanyahu abbia annunciato ieri l'apertura ai colloqui diretti con il Libano, sul campo proseguono gli scontri e il lancio di razzi verso Israele.