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Bab el-Mandeb emerge come nuovo snodo critico per l’energia globale. Con rischi elevatissimi soprattutto per l’Asia
La crisi in Medio Oriente non minaccia soltanto lo Stretto di Hormuz. C’è un altro passaggio strategico, meno noto ma altrettanto cruciale, che rischia di diventare un punto di rottura per i mercati energetici globali: quello di Bab el-Mandeb. Questo stretto, largo appena una trentina di chilometri, collega il Mar Rosso all’Oceano Indiano ed è diventato improvvisamente centrale dopo la chiusura di fatto di Hormuz. Gran parte del traffico petrolifero è stato infatti deviato su questa rotta, e la sua vulnerabilità è cresciuta in maniera rilevante.
Secondo Nikkei Asia, i flussi di petrolio attraverso Bab el-Mandeb sono aumentati in modo significativo nelle ultime settimane, superando i 4 milioni di barili al giorno e toccando i livelli più alti dall’autunno 2023.






