TRIESTE - Una fabbrica clandestina capace di sfornare un milione di sigarette al giorno, con ricavi stimati in quasi 90 milioni di euro nell’arco di cinque mesi. Il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria - Gico di Trieste, su delega della Direzione distrettuale antimafia, ha sgominato un’organizzazione criminale transnazionale strutturata su comparti autonomi e indipendenti: finanziario, logistico, produttivo e commerciale. Un meccanismo criminale collaudato: il tabacco grezzo, la manodopera e i macchinari arrivavano dall’Est Europa, venivano lavorati in uno stabilimento di Gonars (Udine) e il prodotto finito prendeva la strada dei mercati del nord Europa. Un blitz molto simile è stato condotto qualche settimana fa a Padova.
Ieri gli arresti sono stati tre. L’autista Igor Tvigunov, 44 anni, romeno, è stato arrestato in flagranza lo scorso luglio, con un carico di sigarette, e dopo il patteggiamento a 1 anno e 10 mesi concordato dall’avvocato Ionela Catalina Ciobanu, è ai domiciliari a Ferrara. A inizio aprile sono stati sottoposti a misura cautelare l’indipendentista triestino Moreno Kraljevic (49), titolare della Tlt Traslochi e difeso dall’avvocato Keti Musica, per il quale il gip ha disposto il carcere; infine, l’udinese Maurizio Musizza (56), tutelato dall’avvocato Riccardo Nurra, ai domiciliari. Entrambi hanno reso interrogatorio negando ogni coinvolgimento con la fabbrica di sigarette clandestine. Il gip Flavia Mangiante, visto il parere contrario del pm Federico Frezza e la gravità del quadro indiziario, ha rigettato misure meno afflittive.






