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Ultimo aggiornamento: 11:51

Una fabbrica clandestina di sigarette di contrabbando, in grado di produrre fino a 2 milioni di pezzi al giorno. E dentro c’erano attrezzature e macchinari per sfornarne su larga scala nonché dieci “operai”, che vivevano in alloggi di fortuna. È quanto hanno scoperto i finanzieri di Palermo, su delega della Procura europea, a Stornara, in provincia di Foggia.

L’impianto scoperto nel paese pugliese, dove le “bionde” hanno fatto la fortuna della criminalità organizzata tra gli Anni Settanta e la fine degli Anni Novanta, aveva un valore di 1,3 milioni di euro ed era stato realizzato secondo i più avanzati standard tecnologici. Poteva produrre, ogni giorno, circa 2 milioni di sigarette, dice la Guardia di Finanza.

Nello stabilimento, su due piani, di cui uno seminterrato in un’area di oltre 3mila metri quadri, sono stati trovati 45 bancali di sigarette per un peso complessivo di circa 13 tonnellate, 93 bancali di precursori, 165 sacche contenenti tabacco triturato, nonché materiali per il confezionamento dei pacchetti di sigarette con i loghi di rinomate case di produzione come Marlboro e Chesterfield.