TRIESTE - Una fabbrica fantasma di sigarette con un giro d'affari di 89 milioni di euro è stata smascherata dalla guardia di finanza di Trieste nei giorni scorsi.
Le articolate indagini, su delega della locale Direzione distrettuale antimafia, si sono sviluppate in due fasi. Inizialmente è stata individuata in provincia di Udine una struttura produttiva e di distribuzione occulta di Marlboro Gold, Rosse e LM sviluppata in tre sedi: uno stabilimento produttivo a Gonars (un capannone industriale di circa 2.156 mq), un magazzino a Remanzacco (di circa 780 mq destinato a “deposito temporaneo” delle sigarette in precedenza confezionate presso l’opificio di Gonars. Il deposito veniva altresì utilizzato, sempre temporaneamente, quale iniziale magazzino del tabacco trinciato destinato alla lavorazione) e un'area di exchange parking nel comune di Buttrio dove gli autoveicoli incaricati al trasporto delle sigarette lasciavano i rimorchi che venivano poi agganciati a vettori e trasportati nel deposito di Remanzacco.
Dopo un iniziale attività di sorveglianza, cui ai finanzieri del Gruppo investigativo criminalità organizzata di Trieste si affiancavano anche quelli del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata e del Comando provinciale di Udine, i controlli hanno portato a scoprire che all’interno dello stabilimento di Gonars era stata realizzata un’imponente “fabbrica clandestina” articolata su due “linee produttive” capaci di produrre giornalmente un milione di sigarette perfettamente imballate (pacchetti, stecche, cartoni). Successive perizie affidate a consulenti dei principali brand commerciali hanno documentato che gli impianti erano di assoluta avanguardia, comparabili a quelli utilizzate dalle case madri.






