La premier ha replicato ai tentativi di delegittimazione: “Opposizione disperata che costruisce surreali teoremi, tirando in ballo un padre, morto per altro, che non vedo da quando avevo 11 anni”
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L’intervento di questa mattina alla Camera da parte di Giorgia Meloni è stato molto incisivo. La premier ha parlato per quasi un’ora e non si è tirata indietro nemmeno nelle repliche alle polemiche strumentali che, da qualche giorno, l’hanno colpita per un selfie di 7 anni fa con un collaboratore di giustizia. Per quella foto, rubata in un evento e scattata così come se ne fanno a decine con soggetti che nemmeno si conoscono, è stata messa in dubbio l’integrità del presidente del Consiglio, che proprio in nome della sua sua storia politica e personale ha voluto rispondere a testa alta e viso aperto a quanti, oggi, le puntano il dito contro.“Intendiamo andare avanti sulla proposta di legge della presidente della commissione Antimafia Colosimo per togliere la potestà genitoriale ai boss mafiosi. Tanto per rispondere ancora una volta con il sorriso e i fatti all'ultima palata di fango infilata nel ventilatore da un'opposizione disperata che costruisce surreali teoremi su una mia presunta vicinanza con la criminalità organizzata, tirando in ballo un padre, morto per altro, che non vedo da quando avevo 11 anni”, ha detto Meloni. La premier non ha mai nascosto il passato di suo padre, ne ha sempre parlato prendendone le distanze e sottolineando proprio la scelta, in adolescenza, di chiudere ogni rapporto con lui.












