Caricamento player
Mancano più o meno dieci partite alla fine della stagione regolare e all’inizio dei playoff di NBA, il campionato nordamericano di basket e il più competitivo al mondo, e la situazione è ancora parecchio equilibrata. È una cosa tutto sommato sorprendente, perché a inizio stagione gli Oklahoma City Thunder erano così dominanti che parevano non avere rivali nel loro tentativo di vincere il titolo per la seconda volta consecutiva (cosa che nessuno riesce a fare dal 2018).
In questi mesi, invece, altre squadre si sono dimostrate molto competitive e non solo nella Western Conference, uno dei due gironi “geografici” in cui è divisa la NBA. Nonostante i giocatori più forti siano quasi tutti lì, molte squadre dell’Est hanno dimostrato di potersela giocare con quelle dell’Ovest – cosa piuttosto rara negli ultimi trent’anni. Alcune di loro hanno superato di gran lunga le aspettative; altre ancora sembrano aver trovato il giusto equilibrio più di recente.
Le due Conference in cui è divisa l’NBA esistono da più di settant’anni e hanno a loro volta tre sotto-raggruppamenti geografici chiamati division. Servono principalmente per organizzare il calendario della regular season, la prima parte di campionato, privilegiando partite tra squadre vicine. La distribuzione geografica di tutte le squadre di NBA si può vedere su questa mappa.







