Milano, 9 apr. (askanews) – La Lombardia arriva a Vinitaly 2026 con un programma costruito per valorizzare Denominazioni, qualità produttiva, enoturismo e capacità di promozione. Dal 12 al 15 aprile, al Padiglione Lombardia del Palaexpo di Veronafiere, la Regione porterà in fiera degustazioni, conferenze e incontri dedicati a un comparto che conta 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt.
La presenza in fiera nasce dalla collaborazione tra Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Consorzi di tutela. L’obiettivo è dare maggiore visibilità a una realtà vitivinicola tra le più varie del Paese e rafforzarne il posizionamento anche sul piano dell’accoglienza e della proposta enogastronomica. “Il programma che presentiamo a Vinitaly restituisce in modo molto concreto l’identità del vino lombardo, fatta di qualità e una forte connessione con i territori di appartenenza” ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, aggiungendo che “non è solo una vetrina di prodotti, ma il racconto di un sistema che si presenterà con Denominazioni affermate, realtà emergenti e una capacità sempre più strutturata di fare rete”.
Anche Giovanna Prandini, presidente di Ascovilo, insiste sulla stessa linea. Per Prandini il vino lombardo sta attraversando una fase di maturità, in cui alla qualità delle produzioni si accompagna una più forte collaborazione tra Consorzi, istituzioni e imprese. “Il valore aggiunto oggi è la sinergia tra consorzi, istituzioni e imprese: solo così possiamo raccontare in modo efficace la ricchezza e la diversità dei nostri territori” ha affermato, indicando Vinitaly come uno spazio utile non solo alla promozione, ma anche alla costruzione di relazioni e progettualità.










