Regione Lazio pronta alla 58esima edizione del Vinitaly che si terrà a Verona dal 12 al 15 aprile. Una partecipazione dal valore strategico, non solo in termini di promozione delle produzioni, ma anche come occasione di posizionamento del sistema territoriale e dell’identità complessiva del Lazio del vino nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale.
Per l’edizione 2026, la Regione Lazio sarà presente con una collettiva coordinata da Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio), che riunisce 61 realtà vitivinicole rappresentative dell’intero territorio regionale e si inserisce in un quadro di investimento complessivo stimato in circa 2,2 milioni di euro, destinati alla realizzazione del padiglione, alle attività di promozione e al supporto alle imprese del territorio.
Il “Vigneto Lazio” vanta 3 Docg, 27 DOC, 6 Igt e 37 vitigni autoctoni, nel quale si riversa l’attività di una filiera che conta 18.000 ettari di superficie vitata, oltre 350 cantine attive e una produzione nella vendemmia 2025 di 724.000 ettolitri di vino (fonte Dichiarazioni vendemmiali - Sian), con una forte prevalenza di bianchi (75% del prodotto) sui rossi (25%). Il 15% del vigneto Lazio è biologico (+32% rispetto al 2016 - fonte Sinab).











