Meno imprese, bar in crisi e consumi per 100 miliardi. La ristorazione nel 2025 ha comunque registrato una moderata crescita, pur in presenza di numerose criticità strutturali e di un contesto segnato dal rallentamento dell'economia e da tensioni internazionali. È la fotografia scattata dal Rapporto Ristorazione2026 di Fipe-Confcommercio, presentato a Roma dall'Ufficio Studi della Federazione. Il Rapporto evidenzia il consolidamento del trend positivo del valore aggiunto, che nel 2025 si stabilizza a 59,3 miliardi di euro, con una crescita reale di mezzo punto percentuale. I consumi hanno toccato quota 100 miliardi di euro, in aumento dello0,5% sul 2024, ma ancora al di sotto dei livelli pre-Covid (-5,4%).
Alla presentazione è intervenuto il presidente Fipe Lino Enrico Stoppani e hanno partecipato Alessandro Negrini e Fabio Pisani, chef-patron del ristorante Aimo e Nadia di Milano, e di Betty Staccoli dello Staccoli Caffè di Cattolica. Le imprese sono 324.436, in leggera flessione (-1%) sull'anno precedente. La contrazione maggiore (-2,2%) si registra nel canale bar come effetto di difficoltà strutturali del format ma anche dell'evoluzione delle imprese verso altri modelli di business.







