Mentre cresce l’attesa per l’anteprima internazionale a Berlino, il 10 aprile, del biopic “Michael” di Antoine Fuqua, dedicato al re del pop e in uscita nelle sale italiane il 22 aprile, non accenna a diminuire il conflitto tra la figlia Paris Jackson e gli esecutori testamentari dell’immenso patrimonio dell’artista, scomparso il 25 giugno 2009 a 50 anni. Paris è beneficiaria del patrimonio di Jackson insieme ai fratelli Prince, 29 anni, e Bigi, 24 anni. Ha accusato Branca e McClain di aver abusato del loro ruolo di esecutori testamentari per arricchirsi, accusa che i due hanno respinto.

Gli avvocati di Paris Jackson sostengono che gli esecutori testamentari di Michael Jackson abbiano utilizzato un nuovo documento depositato in tribunale per “deriderla e umiliarla”. Poi hanno aggiunto che la battaglia legale in corso per la loro assistita è “dolorosa”.

Dunque Paris Jackson, come riporta People, ha depositato lunedì 6 aprile un nuovo documento legale accusando gli esecutori testamentari John Branca e John McClain.

“Questo contenzioso eccessivo è uno spreco- si legge nel documento -. In quasi ogni udienza gli esecutori cercano di eludere il merito, attribuendo le preoccupazioni di Paris a presunti interessi legali o a una presunta ricerca di attenzione mediatica. Nessuna delle due affermazioni è vera. Questa controversia è dolorosa per Paris. È una distrazione dalla sua vita e dalla sua carriera”.