Con le due le uova che si sono dischiuse a Pasquetta, salgono a 33 i pulli di Giò e Giulia, i falchi pellegrini che, dal 2014, nidificano in cima al Pirellone a 125 metri d'altezza. La coppia deve i propri nomi a Gio Ponti, l'architetto del palazzo e a sua moglie, Giulia Vimercati. La presenza di questi rapaci è diventata un simbolo della natura urbana milanese, monitorata da webcam e seguita anche su una pagina Facebook a loro dedicata. A breve è attesa la nascita di altri due 'piccoli'.
La loro presenza era stata notata per la prima volta dodici anni fa, durante i lavori di manutenzione sulla sommità del Pirellone. Da allora, ogni anno, tra fine febbraio e inizio marzo torna nel nido per deporre e covare le uova. Hanno infatti trovato nel grattacielo Pirelli un habitat ideale e sono ormai diventati una vera attrazione naturalistica .
I falchi pellegrini del 'Pirellone' sono riconoscibili tramite l'inanellamento. Ogni esemplare giovane viene infatti dotato di un anello di alluminio marcato con un codice specifico che potrà essere utile nel momento in cui un falco viene ritrovato. Grazie a questo tipo di marcatura fissa indelebile, è possibile capire anche la sua vita e dove si è spostato.









