Nonostante le cure ricevute dai volontari dell’Enpa, l’animale non ce l’ha fatta. L’uovo è in incubatrice: tra pochi giorni potrebbe nascere una nuova vita
La gabbiana in una foto dell'Enpa
Genova - Quando, nei giorni scorsi, è arrivata al Cras Enpa di Campomorone, nell’entroterra genovese, le sue condizioni erano davvero molto critiche: debilitata e abbattuta al punto da non riuscire né ad alzarsi né ad alimentarsi in autonomia. Una gabbiana allo stremo delle forze, con tutta probabilità a causa di un’intossicazione. Durante un primo controllo però i volontari del centro si sono resi conto che la situazione era ancora più delicata del previsto: la cloaca dell’animale appariva alquanto dilatata. E il sospetto è diventato certezza: la gabbiana aveva in grembo un uovo. Considerate le sue condizioni, era impossibile che riuscisse a deporlo da sola e dopo un consulto con i veterinari si è deciso di intervenire: “Con un delicato massaggio a base di olio di vaselina siamo riusciti ad aiutare la gabbiana a deporre l’uovo che è stato subito trasferito in incubatrice, in camera calda, dove viene costantemente monitorato”, fanno sapere dall’Enpa.
Nonostante la tempestività dei soccorsi e le cure ricevute, la gabbiana purtroppo non ce l’ha fatta e nel giro di pochi giorni è morta. “Sono animali che ingeriscono talvolta sostanze dannose e le intossicazioni sono frequenti, ma sono anche molto forti e spesso riusciamo a salvarli. In questo caso, probabilmente, le delicate condizioni della cova hanno giocato a sfavore indebolendo ulteriormente la gabbiana”. Resta ora l’attesa di un lieto fine con la speranza di una nuova vita: se tutto andrà per il meglio tra tre settimane circa potrebbe nascere un piccolo pulcino di gabbiano.








