Val Trebbia, la denuncia dell’Enpa. L’animale, ferito e debilitato, è stato operato ma non ha retto l’anestesia. Indagine della Forestale
Il lupo ferito che poi è deceduto
Genova - “E’ stato colpito alle spalle, mentre si stava allontanando. Lo dimostrano chiaramente le ecografie che evidenziano numerosi pallini di piombo proprio nelle zampe posteriori. E’ stato l’ennesimo, vile atto di bracconaggio”. C’è amarezza e delusione nelle parole di Massimo Pigoni, responsabile della sezione provinciale genovese dell’Ente Nazionale Protezione Animali di Genova dopo il disperato tentativo di salvare il lupo ferito nei boschi di Propata, nell’alta Val Trebbia.
La squadra di soccorso, intervenuta ieri mattina in seguito ad una segnalazione, ha trovato l’animale, un maschio adulto, in condizioni critiche: non riusciva a reggersi sulle zampe posteriori, visibilmente compromesse. Oltre alle presenza di numerosi pallini di piombo, gli esami hanno rivelato fratture multiple e un’infezione in corso. Sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per la pulizia delle infezioni e la stabilizzazione delle fratture, il lupo, fortemente debilitato, non ha retto all’anestesia ed è morto a causa di un arresto cardiaco. “E’ in corso un’indagine della Forestale per risalire ai responsabili attraverso l'analisi balistica dei pallini rinvenuti”, aggiunge Pigoni.






