Solo, spaesato, denutrito e visibilmente spaventato, anche perché si era addentrato in un terreno frequentato da cani: così un cucciolo di volpe è stato individuato nell'agro nocerino sarnese, a Siano, dai volontari dell'Enpa. Per due giorni l'animale è stato monitorato e sorvegliato con l'auspicio che si materializzasse mamma volpe, cosa che non è avvenuta: così il cucciolo è stato trasferito al Centro Recupero Animali Selvatici di Napoli. Qui si proverà a favorirne lo svezzamento, prima di una possibile liberazione in natura: senza il training sul campo di mamma volpe, però, l'obiettivo rischia tuttavia di rivelarsi complicato.

Decisivo, per il salvataggio, l'intervento di Nicola Campomorto, volontario Enpa, spesso in prima linea in situazioni del genere. "In questi casi è preferibile, eventualmente spostando il cucciolo di pochi metri se si trova in una situazione di pericolo, attendere che i genitori possano riprenderlo - racconta Campomorto, che ha provveduto al recupero e al trasferimento dell'esemplare -. La gestione dei cuccioli è complicata poiché il rischio di imprinting può compromettere la vita degli esemplari liberati, rendendoli meno diffidenti verso l'uomo".