Avrebbe dovuto portare un nome ispirato alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, come previsto dal tradizionale Totonomi della Regione Lombardia . Invece, il più giovane dei tre pulli nati quest'anno sulla cima del Pirellone di Milano, un maschio, è deceduto durante uno dei suoi primi tentativo di involo. Il corpo è stato ritrovato ai piedi del grattacielo dagli agenti della vigilanza: non si sa esattamente cosa sia accaduto, ma non è stato possibile salvarlo.
L'involo e i rischi in ambiente urbano
L’involo è il primo volo che un giovane rapace compie uscendo dal nido. Avviene intorno ai 40-45 giorni di vita e rappresenta una fase cruciale per lo sviluppo del falco: è il momento in cui il giovane deve apprendere a usare le ali, a planare e iniziare a esercitarsi nella caccia. In città, però, le difficoltà aumentano: superfici riflettenti, correnti d’aria imprevedibili e distanze ravvicinate tra le strutture verticali possono risultare fatali. Non è la prima volta che un giovane falco nato sul Pirellone perde la vita in questa fase. Le vetrate, in particolare, rappresentano un pericolo concreto. Negli anni scorsi erano già state lanciate petizioni per segnalare o rendere visibili i vetri del grattacielo agli uccelli, ma finora non sono stati adottati interventi strutturali.






