Il glutine può essere trasferito attraverso un bacio, ma in quantità molto basse e generalmente sicure, ulteriormente riducibili con semplici accorgimenti. È il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista Gastroenterology, condotto da un team di ricercatori guidato da Anne R.Lee della Columbia University, che ha quantificato per la prima volta il trasferimento di glutine tra partner durante un bacio. La celiachia è una malattia autoimmune che interessa circa l'1% della popolazione e richiede una dieta rigorosamente priva di glutine per evitare danni intestinali. La possibilità di esposizioni accidentali, anche in contesti sociali o relazionali, rappresenta una fonte di ansia per molti pazienti.
Lo studio su 10 coppie
Per indagare questo aspetto, i ricercatori hanno coinvolto 10 coppie composte da un partner celiaco e uno non celiaco. Lo studio ha valutato il trasferimento di glutine attraverso baci con scambio di saliva, dopo che il partner non celiaco aveva consumato 10 cracker contenenti glutine. Sono stati testati due scenari: uno con un intervallo di cinque minuti prima del bacio e un altro in cui il partner non celiaco beveva circa 120 millilitri d'acqua subito dopo aver mangiato. I risultati indicano che nel 90% dei campioni analizzati i livelli di glutine nella saliva erano inferiori a 20 parti per milione (ppm), soglia considerata sicura per i prodotti "gluten free". Solo due casi su venti hanno superato questo limite, ma anche in queste situazioni la quantità totale ingerita è risultata trascurabile. Inoltre, nessun campione ha superato i 20 ppm quando il partner non celiaco aveva bevuto acqua prima del bacio. In circa il 60% dei casi, i livelli di glutine erano addirittura non rilevabili (inferiori a 5 ppm).






