il caso
La Corte d’assise spiega la condanna a 24 anni dell’ex insegnante: “Non fu un delitto premeditato, ma per dolo d’impeto. L’assassina non accettava che una ragazza dell’entroterra fosse migliore di lei”
Marco Fagandini, Matteo Indice
Aggiornato alle 18:57
Nada Cella







