Genova , 15 gen. (askanews) – La Corte d’assise di Genova ha condannato a 24 anni di reclusione l’ex insegnante Anna Lucia Cecere per l’omicidio di Nada Cella, la segretaria di 25 anni uccisa nel maggio del 1996 a Chiavari, in provincia di Genova, nello studio del commercialista Marco Soracco dove lavorava. Per la Cecere è stata riconosciuta l’aggravante dei futili motivi ma non quella della crudeltà. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la donna, avrebbe ucciso Nada Cella per gelosia, sia professionale, perché avrebbe voluto prendere il suo posto nello studio, sia sentimentale, perché sarebbe stata innamorata del commercialista. Lo stesso Soracco è stato condannato a due anni di reclusione per favoreggiamento. Al momento del pronunciamento della sentenza di primo grado, Anna Lucia Cecere non era presente in aula, mentre era presente il commercialista Soracco. “Non me l’aspettavo, pensavo che venisse riconosciuta la mia estraneità. Prendiamo atto di quello che ha deciso la Corte ma ci opporremo nel prossimo grado. È inaccettabile”: le prime parole del commercialista Marco Soracco dopo la lettura della sentenza che lo condanna a 2 anni di reclusione. “La condanna alla Cecere? Penso alla mia posizione – ha aggiunto Soracco rispondendo alla domanda di un cronista – come ho sempre detto fin dall’inizio la conoscevo solo superficialmente. Se il giudizio è fondato è stata fatta giustizia, se non è fondato invece no”, ha concluso.