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8 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 12:51

E’ il 3 febbraio del 2026 quando i Pubblici Ministeri titolari del processo “Hydra” sul consorzio di mafie a Milano chiedono a Gioacchino Amico, che ha appena deciso di collaborare, di confermare l’esistenza della associazione mafiosa a più teste e lui risponde: “L’associazione c’è, è nata nel 2019 ed è proprio questa unione di tutte le tre mafie, per non dire forse la quarta albanese che forse manca anche agli occhi sociali, che è quella più spietata”.

L’anno della fondazione dunque è lo stesso del selfie con la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, una coincidenza che di per sé non ha alcuna rilevanza particolare allo stato, se non quella di farci calcolare il tempo che trascorre tra quel momento ed il 24 ottobre 2023, quando Amico finisce in carcere per l’esecuzione delle prime misure cautelari nell’ambito dell’operazione Hydra. Sono quattro anni abbondanti, l’ultimo dei quali (il 2022) è quello che tiene a battesimo la XIX Legislatura e l’insediamento del primo Governo Meloni. Un anno circa nel quale, come si apprende, Amico avrebbe avuto libero accesso al Parlamento: per incontrare chi e per fare cosa, si vedrà.