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23 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 12:58
La presidente Colosimo definisce “fantasiosa” la fonte che ha rivelato a Report quanto emerso sull’offensiva che il generale Mario Mori ha scatenato (qui non serve il condizionale) contro una lunga serie di nemici, che comprende Federico Cafiero De Raho e Roberto Scarpinato, abusando della Commissione parlamentare antimafia ed in particolare dell’inchiesta sulla strage di Via D’Amelio, ebbene c’è una cosa semplicissima da fare (e non è discolparsi su Instagram! Come la Colosimo ha tempestivamente fatto!) e cioè acquisire immediatamente gli atti dalla Procura di Firenze e metterli a disposizione del Commissari nelle forme opportune.
Anzi, mi permetto di dare un suggerimento alla Procura di Firenze: inviate la documentazione di cui sopra senza aspettare che la Commissione ve la richieda, sulla base di quel dovere di leale collaborazione istituzionale invocato dalla Procura di Caltanissetta quando mesi fa trasmise alla Commissione parlamentare antimafia le intercettazioni telefoniche tra gli ex magistrati Gioacchino Natoli e Roberto Scarpinato (attualmente senatore e componente della Commissione Antimafia). Un precedente, quello della Procura di Caltanissetta, che fece inorridire più di un osservatore non soltanto perché si trattava di conversazioni del tutto irrilevanti penalmente, ma perché ad essere (casualmente) intercettato era un Senatore della Repubblica e tuttavia, nonostante queste ed altre gravi perplessità, le intercettazioni arrivarono prontamente sulle scrivanie dei Commissari dell’Antimafia e rafforzarono il tentativo, anch’esso inaudito, della destra di mettere per legge fuori gioco Scarpinato e De Raho, attraverso quella norma sul “conflitto di interessi” evocata anche durante la puntata di Report ed attualmente in effetti alla studio del Parlamento.







