Secondo l'ultimo rapporto annuale di carVertical, il mercato dell'usato in Italia vede protagonista una prevalenza di veicoli di origine nazionale, pari all'80,4% del totale dei controlli effettuati nel 2025.

Tuttavia, il 19,6% delle auto analizzate risulta importato dall'estero. La Germania si conferma il principale fornitore per gli acquirenti italiani con il 7% delle importazioni, seguita dalla Francia con il 3,1%, dal Belgio con l'1,5%, dalla Romania con l'1,1% e dalla Polonia con l'1%. La ricerca sottolinea come il commercio transfrontaliero rimanga un canale attivo per la ricerca di modelli specifici o condizioni economiche competitive.

Incidenza dei sinistri e sicurezza dei veicoli

I dati relativi ai danni registrati sull'usato mostrano percentuali elevate tra le vetture che entrano nel mercato nazionale. Tra le auto importate dal Belgio, l'83,8% presenta precedenti di incidenti, seguita dalla Germania con il 73%, dalla Polonia con il 63% e dalla Romania con il 60,5%. La Francia registra invece la quota minore di veicoli danneggiati, attestandosi al 25,9%. Matas Buzelis, esperto del settore, segnala che l'uso di ricambi non originali nelle riparazioni effettuate prima della rivendita può compromettere la sicurezza a lungo termine e accelerare il deterioramento meccanico dei mezzi.