Nel mercato delle auto usate italiano la trasparenza resta un nodo critico. I dati diffusi da Carfax, azienda che fornisce servizi sulla storia del veicolo per auto usate europee e nordamericane, fotografano una realtà in cui l’asimmetria informativa tra venditore e acquirente è tutt’altro che marginale: oltre l’80% degli utenti che ha consultato un report con segnalazioni di incidenti o danni ha scoperto elementi di cui non era a conoscenza prima del controllo.

Danni "nascosti", i numeri nel mondo dell'usato

Il fenomeno assume dimensioni rilevanti se inserito nel contesto complessivo del mercato. Nel 2025, quasi la metà dei veicoli verificati (49%) presentava almeno un fattore di rischio: incidenti pregressi, incongruenze chilometriche o criticità nella storia di importazione. Rapportando questa percentuale ai 3,22 milioni di passaggi di proprietà registrati, emerge una stima di oltre 1,6 milioni di auto potenzialmente “problematiche”. Anche restringendo il campo ai soli danni documentati, la quota resta significativa: il 36% dei veicoli, pari a circa 1,1 milioni di unità.

Il dato diventa ancora più strutturale se si guarda al parco circolante: si stimano circa 20 milioni di veicoli con almeno un elemento di rischio e quasi 15 milioni con danni o incidenti registrati. In altre parole, la storia dell’auto – spesso frammentata tra diversi proprietari e contesti – tende a disperdersi lungo il ciclo di vita del veicolo.