L'usato “tira” (oltre 2,1 milioni di passaggi di proprietà al netto delle minivolture tra gennaio e agosto, +1,9%), ma gli automobilisti non si fidano. E, almeno stando alle verifiche che Carfax (azienda tedesca di riferimento a livello internazionale per le informazioni sulla storia dei veicoli che fa parte della S&P Global, che controlla anche Standrd & Poor's), non hanno tutti i torti. In una nota, la società spiega che dall'analisi dei modelli usati visionati da inizio 2025 a oggi emerge come “il 47% presenta almeno un fattore di rischio”.

Un passato oscuro...

Significa che il veicolo ha subito precedenti danni, è rimasto coinvolto in un sinistro, è caratterizzato da anomalie sulla percorrenza, è stato importato dall'estero o è stato impiegato come taxi o per il noleggio. Insomma: c'è almeno un elemento che richiede attenzione dell’acquirente. Ad esempio, quasi un terzo (32%) dei veicoli controllati da Carfax ha subito danni o incidenti di varia gravità, da lievi a gravi. La stessa società ha anche contabilizzato “oltre 4.000 (il 3% del totale analizzato, ndr.) casi di anomalie del chilometraggio che possono essere legati a manipolazioni”.

Lombardia in pole

Le maggiori verifiche sono state sollecitate in Lombardia (il 30% delle richieste di visura), Lazio (15%), Piemonte, Campania e Sicilia (7%). “Il mercato delle auto usate, specialmente in questo periodo storico, sta acquisendo un'importanza sempre maggiore per aiutare le famiglie ad acquistare vetture che rispondano alle proprie esigenze, anche in termini di budget - osserva Marco Arban, direttore del Business Development in Europa di Carfax – L’ampia offerta può rappresentare un’opportunità, ma è fondamentale non sottovalutare i rischi. La nostra analisi evidenzia come quasi la metà dei veicoli esaminati presenti criticità, talvolta gravi”.