Chi compra un’auto usata oggi non vuole solo risparmiare, ma avere garanzie in termini di sicurezza, affidabilità e accesso chiaro alla storia del veicolo. È quanto emerge da una ricerca diffusa da carVertical, società specializzata nella raccolta e analisi dei dati automobilistici, secondo cui il 92% degli europei ritiene che i venditori dovrebbero essere obbligati a dichiarare eventuali danni gravi subiti dall’auto.
Il dato fotografa un cambiamento profondo nel mercato dell’usato, dove la trasparenza sta diventando un criterio decisivo quanto – e in molti casi più – del prezzo. Secondo l’indagine, che ha coinvolto 14 mila consumatori europei, il 75,6% degli automobilisti preferisce infatti acquistare un’auto con una storia certificata e senza incidenti, anche a fronte di un costo maggiore. Non solo: quasi due terzi degli intervistati sarebbero disposti a pagare di più pur di avere la certezza che il veicolo non abbia subito danni rilevanti.
La situazione in Italia
In Italia, però, verificare il passato di un’auto resta spesso complicato. I dati raccolti da carVertical indicano che il 12,6% delle vetture controllate presenta danni registrati nella propria storia, ma il numero reale potrebbe essere molto più alto a causa della frammentazione dei registri e della limitata disponibilità di informazioni storiche accessibili ai consumatori.






