Il 2026 si apre in frenata per la compravendita di auto usate. Secondo i dati Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri) a gennaio sono stati registrati 438.975 trasferimenti di proprietà, il 6,7% in meno rispetto allo stesso mese del 2025: il calo più marcato degli ultimi 40 mesi. Le dimensioni del mercato, però, restano rilevanti. Lo scorso anno sono state acquistate 1,538 milioni di auto nuove e oltre tre milioni di usate. In altre parole, per ogni vettura immatricolata di prima mano ne sono state comprate 2,1 di seconda (2 nel 2024). Con il prezzo del nuovo sempre più alto, per molte famiglie l’usato è la scelta più razionale, a patto di prestare attenzione ad alcune regole d’oro per evitare brutte sorprese.
Come cambiano le tutele
Il primo nodo è essere pienamente consapevoli delle proprie tutele legali, che cambiano a seconda della tipologia di venditore. «Oggi ci sono molte piattaforme che di fatto sono dei marketplace, non dei rivenditori – spiega Carmelo Benenti, presidente Federconsumatori Milano -. Se si compra attraverso questi canali, con il sito che si occupa solo di favorire l’incontro tra domanda e offerta tra due soggetti privati, si applica il codice civile e non il codice del consumo, con il venir meno delle garanzie di conformità e la validità della clausola visto e piaciuto. In questi casi, è bene valutare l’acquisto di una assicurazione integrativa sull’usato, spesso venduta dalle stesse piattaforme».









