Scene come queste si vedono solamente nelle pellicole d’azione come Rambo, il super soldato americano che si faceva catapultare nella giungla nemica per compiere imprese epiche. «Quello che lei chiama inferno, lui lo chiama casa» è la frase iconica del secondo film della saga, che sembrerebbe adattarsi perfettamente a quanto accaduto in Iran dove stavolta, però, è tutto vero. Da solo, ferito e con pochi strumenti a disposizione, il pilota si è nascosto per giorni fra le alture a una quota di circa 2mila metri. Dall’altra parte, le forze ostili che gli davano la caccia per tentare di rapirlo e usarlo come leva negoziale. Una corsa contro il tempo che aveva riacceso a Washington il dramma della Crisi degli ostaggi del 1979. Il braccio di ferro, alla fine, l’hanno vinto però gli Stati Uniti in una storia dai contorni cinematografici che il New York Times ha ricostruito fra le proprie colonne.