A ricostruire la dinamica della missione è stato il New York Times. A quanto si apprende, l'aviatore ferito si sarebbe nascosto per giorni in una fessura fra le montagne a una quota di circa 2mila metri, mentre le forze Usa sganciavano bombe sui convogli iraniani impegnati a cercare il soldato per catturarlo e usarlo come leva negoziale. Il pilota aveva con sé solamente un segnale di soccorso e un dispositivo di comunicazione sicura per coordinarsi con le forze statunitensi, strumenti usati maggiormente rispetto il localizzatore che invece lo avrebbe esposto al rischio di intercettazione da parte dei Pasdaran. Orografia del territorio, le ferite del pilota la corsa contro il tempo: per un alto funzionario Usa si è trattata di una delle missioni più difficili di sempre.