Un blitz rocambolesco ha portato in salvo il colonnello dell'aeronautica disperso in Iran dopo che il suo F-15, soprannominato Dude 44, era stato abbattuto e lui espulso dal velivolo.

Più di 100 uomini delle forze speciali, 155 aerei fra cui quattro bombardieri sono entrati in azione in una missione "mozzafiato" che ha reso la Pasqua "dal punto di vista militare una delle migliori di sempre", ha detto un soddisfatto Donald Trump.

Ferito e rimasto da solo per quasi due giorni - per l'esattezza 45 ore e 56 minuti -, l'aviere si è medicato e si è nascosto nelle montagne iraniane cercando di scampare al nemico che lo accerchiava. Appena raggiunta un'altura e ottenuto il segnale radio, il colonnello ha lanciato il suo primo messaggio: "Dio è buono". Le sue parole sono state inizialmente accolte con scetticismo perché si temeva si potesse trattare di una trappola dell'Iran. Mentre le valutazioni erano in corso per stabilire se si trattasse veramente del colonnello, la Cia ha avviato una campagna di depistaggio per guadagnare tempo: gli agenti hanno diffuso notizie sul fatto che il pilota fosse già stato trovato vivo dagli americani e che fosse in corso un trasferimento via terra per farlo uscire dal Paese, mettendo il nemico su una falsa pista.