Hai ancora paura? Tutto comincia così, banalmente, in un luogo ordinario di una giornata ordinaria svolgendo una commissione ordinaria: la spesa al supermercato. Stiamo parlando dell’ultimo libro di Maria Beatrice Alonzi “Hai ancora paura” (edito da Sperling & Kupfer). Non un manuale di psicoterapia ma un testo narrativo che, attraverso il viaggio interiore di una persona alla scoperta e riconoscimento delle sue paure giunge a una nuova consapevolezza di sé stessa, fino a capire che anche le reazioni a piccoli eventi del suo quotidiano apparentemente fuori contesto nascondono qualcosa di molto più profondo. La paura.
Ecco la scena che Alonzi immagina accadere al suo personaggio, in realtà un tu generico in cui chiunque si possa riconoscere: “Sei al supermercato. Martedì pomeriggio. Hai in mano il cestino con dentro tre cose: verdura, del pane, un detersivo. Roba veloce. Una toccata e fuga. La fila alla cassa è corta. Solo due persone davanti a te. Bene. Prendi il telefono. Scrolli. Alzi lo sguardo un attimo: la fila si è mossa. C’è una signora davanti a te. Non c’era prima, ne sei certa. È entrata da sinistra, ha fatto finta di niente, si è infilata. Il tuo corpo lo sa prima di te. Il respiro cambia. La mascella si serra. Le mani stringono il manico del cestino. ‘Scusi’ dici. La voce esce più alta di quanto volessi. ‘C’ero prima io’”.







