BOLOGNA – “Non si arriva alla verità senza l'amore, e non si arriva all'amore di Dio senza l'amore per l'uomo”. E’ l’insegnamento dell’arcivescovo Matteo Maria Zuppi che ha celebrato la messa di Pasqua nella cattedrale di San Pietro. L’omelia si innesta sul Vangelo di Luca che racconta dei discepoli diretti a Emmaus e non riconoscono Gesù che cammina accanto a loro. Zuppi cita il quesito che gli ha posto una bambina alcuni mesi fa.

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"Come si fa a voler bene a qualcuno che non vedi? E' una domanda che mi porto dietro. Come si aprono gli occhi perché possiamo riconoscere la sua presenza? C'è un segreto semplice, ma mai capito fino in fondo. Lo dico, vi suonerà un po': non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi”, uno dei passaggi più noti del Piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry. “Dobbiamo imparare a vedere quello che è invisibile agli occhi ma permettere di vedere tutto”, insiste l’arcivescovo.

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Che punta lo sguardo anche sul presente: “La luce e la forza in tempi di tanta tristezza e tanto buio sia nei nostri cuori e come i discepoli di Emmaus sappiamo testimoniare la speranza che apre il cammino di Gesù che ha vinto il male e la morte”.