BOLOGNA – "Apparecchiamo un po’ di accoglienza dove ci è possibile, perché senza saperlo ospiteremo il Signore. E Bologna sia una città che sconfigge il resistente seme dell'odio". E' l'appello che il vescovo di Bologna, il cardinale Matteo Zuppi, ha rivolto alla città durante la celebrazione del patrono, San Petronio. Il seme dell'odio, ha detto Zuppi, "inizia anche solo con l'irrisione dell'altro, facendo apparire quello che non è denigrandolo. E la Chiesa sia casa di pace e di non violenza, di speranza vissuta, non proclamata e capace di accenderla nei cuori di tanti sfiduciati e farle incontrare a coloro che in tanti modi la cercano. Ognuno di noi è una porta di questa accoglienza e un mattone di una casa di pace perché la pace, sono parole di Papa Leone è una via umile, fatta di gesti quotidiani che intreccia pazienza e coraggio, ascolto e azione. La pace inizia da noi ma possiamo regalare a tanti sia il nostro impegno e la speranza che guarda e prepara il futuro e dà senso e forza al nostro presente".

All'inizio della celebrazione Zuppi ha ricordato anche che fra poco saranno dieci anni che è vescovo di Bologna. "Sono stati dieci anni così rapidi - ha detto - sono stati dieci anni intensi, quando ci si vuole bene il tempo passa subito".