BOLOGNA – Alle 21 la messa nella hall della stazione dell’Alta velocità, alle 23 quella nella cattedrale di San Pietro. «Natale è Dio che viene ad amarci e che ci insegna non a chiedere ma a donare. Questa è la speranza che riempie tutte le speranze», le parole del cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna. «Natale è la buona notizia perché illumina il male e ci apre la vita eterna rivestendo di amore quella mortale. La luce umanissima del Natale viene per illuminare le tenebre e ha un nome, una presenza da riconoscere e accogliere: è il Signore».

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Le tenebre, invece, «sono quelle del mondo – ha proseguito il cardinale Zuppi – che vive l’ora della forza e dell’arroganza. Un mondo che arma i cuori e che, come dice Papa Leone XIV, arriva a trasformare in armi persino i pensieri e le parole. Vive nelle tenebre chi è sotto i bombardamenti, chi è costretto a sparare al suo fratelli, o è vittima di ordigni che distruggono tutto. Spesso le tenebre sono in coloro che vanno incontro alla malattia e alla morte. Nelle tenebre, se la notizia fosse confermata, sono quelle 112 persone, fratelli e sorelle più piccole di Gesù che sono morte nel mediterraneo. Gesù viene per tutti e ci aiuta a guardare con i suoi occhi e il suo cuore umile e povero. Insieme a Gesù guardiamo il nostro prossimo».