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L’aumento dell’importo da corrispondere annualmente riguarderà i depositi intestati a persone giuridiche

Come sancito dal decreto fiscale (all’articolo 12 del D.L. n. 38/2026), a partire dal 28 marzo 2026 è stato ritoccato verso l’alto l’importo dell’imposta di bollo, ovvero quella quota fissa che in genere si si corrisponde annualmente in determinate condizioni qualora si risulti titolari di un conto corrente o un libretto di risparmio.

Questa modifica, tuttavia, non verrà applicata alle “persone fisiche”, per le quali invece la tassa di 34,20 euro all'anno resta invariata e viene obbligatoriamente addebitata dalla banca solo se la giacenza media supera i 5mila euro, bensì esclusivamente alle “persone giuridiche”, vale a dire a società, associazioni, enti e fondazioni. Per questi soggetti il costo dell’imposta applicata a estratti conto o rendiconti dei libretti di risparmio sale pertanto da 100 euro annuali a 118 euro, tenendo comunque presente la data indicata nel decreto fiscale: fino al 27 di marzo è rimasto valido il vecchio importo, mentre quello nuovo ha iniziato a essere applicato concretamente da sabato 28 marzo.