Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il segretario alla Difesa Usa prosegue la campagna di purghe tra i vertici militari. Una mossa insolita durante un conflitto in corso

C’è una guerra nella guerra che si combatte all’ombra della missione Furia Epica in Iran. Anche la luce verde di questa operazione è arrivata dal Pentagono ma essa non si combatte in Medio Oriente bensì nei corridoi dello stesso dipartimento della Difesa in cui si continuano a pianificare le prossime fasi della resa dei conti con il regime degli ayatollah. A guidare lo scontro in questione, per la verità cominciato ben prima dell’avvio del conflitto, è Pete Hegseth, il falco dell’amministrazione Trump che nelle ultime ore ha chiesto al capo di Stato maggiore dell’esercito Randy George di rassegnare le dimissioni. L’ex anchorman di Fox News, che ha avviato una serie di purghe sin dai primi giorni del ritorno a Washington di Donald Trump, ha chiesto anche la rimozione di David Hodne, il comandante dell’Army Transformation and Training Command, e di William Green, il capo dei cappellani dell’US Army.