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Il Pentagono avverte che la rapida espansione militare cinese rende gli Usa sempre più militarmente vulnerabili. Anche sul fronte missilistico

Il Pentagono ha lanciato un nuovo segnale d'allarme sul continuo rafforzamento militare della Cina, avvertendo che gli Stati Uniti sono diventati "sempre più vulnerabili" alle capacità offensive di Pechino. C'è scritto, nero su bianco, all'interno dell'ultimo rapporto annuale del Dipartimento della Difesa Usa sulle forze armate cinesi, un documento destinato al Congresso che fotografa quella che viene definita una crescita militare "storica" da parte del Dragone. Nello stesso paper, tra gli altri avvertimenti, si legge che il gigante asiatico intenderebbe costruire sei nuove portaerei nei prossimi dieci anni, arrivando a disporre di nove unità complessive entro il 2035. Non solo: per la prima volta Washington ha riconosciuto una presenza operativa cinese in Cambogia, presso la base navale di Ream, in quella che è considerata dai pianificatori Usa, di fatto, la seconda base ufficiale cinese all'estero (dopo quella inaugurata a Gibuti nel 2017).