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Il segretario alla Difesa Hegseth minaccia tagli ai fondi e al supporto militare a Scouting America dopo l’apertura all’inclusione esasperata
L’amministrazione Usa continua la sua guerra contro il woke. Il nuovo fronte del conflitto culturale americano passa per tende, fazzolettoni e falò. Il Pentagono ha infatti messo nel mirino gli scout, rei di aver smarrito la bussola dei valori tradizionali per inseguire l’ennesima deriva inclusiva. Un braccio di ferro che rischia di trasformarsi in una rottura clamorosa tra il Dipartimento della Difesa diretto da Pete Hegseth e quella che per oltre un secolo è stata la più grande organizzazione giovanile degli Stati Uniti.
La minaccia è arrivata nero su bianco attraverso un post del portavoce del Pentagono Sean Parnell. Se Scouting America — questo il nuovo nome adottato nel 2024 per archiviare lo storico “Boy Scouts” — non farà marcia indietro, ogni collaborazione con le forze armate verrà azzerata. Un avvertimento tutt’altro che simbolico, considerando che incombe a pochi mesi dal National Jamboree di luglio, il maxi-raduno previsto in West Virginia – dovrebbe radunare oltre 15 mila scout da tutto il Paese – che da sempre si regge anche sul supporto logistico della Guardia Nazionale e dei reparti medici militari. Senza quell’appoggio, l’evento rischia di saltare.






