Con la nuova J8 i cinesi di Jaecoo ampliano la loro offerta allargando la loro offensiva anche alle Suv di 4,8 metri di lunghezza. Imponente nelle dimensioni, equipaggiata con tre file di sedili, quest'ammiraglia d'Oriente stuzzica gli automobilisti desiderosi di fare il salto di categoria dal segmento C al D con equipaggiamenti e soluzioni tecnologiche da ammiraglia offerti a un prezzo da Sport Utility plug-in di fascia inferiore. L'unico allestimento proposto, infatti, è il listino a 53.900 euro, cifra che scende ricorrendo all'acquisto rateizzato. Alimentazione ibrida che abbina un motore a benzina di 1.5 Tgdi a ciclo Miller a tre unità elettriche, trazione integrale e cambio automatico, la nuova proposta al top dell'offerta del marchio premium del binomio Omoda&Jaecoo, appartenente al Gruppo Chery, promette prestazioni brillanti e consumi contenuti. E può persino percorrere svariati chilometri a zero emissioni. Il tutto potendo esprimere sino a 428 Cv di potenza massima, per uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi.
Rispetto alle sorelline più piccole J5 e J7 Super Hybrid, la J8 dispone di una batteria al litio-ferro-fosfato di dimensioni decisamente superiori (34,46 kWh) che si può anche ricaricare alla spina, in corrente continua, con passaggio dal 30% all'80% in 20 minuti. Pile che promettono percorrenze a zero emissioni sino a 134 m in città e sino a 169 km nel ciclo misto e che, grazie alla funzione V2F, possono pure rifornire di energia apparecchi esterni alla vettura. Con parecchi chilometri di guida in elettrico, si amplifica così il ruolo jolly di questa vettura che dispone di 5+2 posti a sedere, con la terza fila di poltrone ideale per ospitare dei bambini. Se tra i plus della J8 ci sono tecnologia di bordo, anche per la sicurezza (dispone di 10 airbag e di un generoso head-up display che riflette sul parabrezza le principali informazioni di guida), tra i minus rilevati nel breve test effettuato tra le colline intorno a Firenze vanno annoverati la scarsa visibilità posteriore, dovuta al lunotto piccolo e la pesantezza tra le curve. Rilievi a cui va aggiunta una difficoltosa accessibilità ai due sedili posteriori, che risultano anche poco ospitali per ragazzi di statura sopra la media. Con 2.335 kg di peso le curve non sono il suo terreno ideale di espressione, con un certo sottosterzo che appare evidente se si esagera con l'acceleratore.








